13 Dicembre 2021

Chiudiamo per quest’anno la rubrica dedicata alla ricerca scientifica curata da Mapei Sport con una buona notizia: anche quando ci sentiamo senza forze abbiamo ancora energia da sprigionare.

Gli esperti del Centro Ricerche di Olgiate Olona (Varese) insieme ai colleghi del dipartimento di Biomedicina e Scienze Neuromotorie dell’Università di Bologna, di Educazione Fisica e Sport dell’Università di Valencia (Spagna), della Scuola di Scienze dello Sport e dell’Esercizio dell’Università del Kent (Regno Unito) e del dipartimento della Salute Personale Philips Research di Eindhoven (Paesi Bassi) lo hanno confermato con lo studio The cardinal exercise stopper: muscle fatigue, muscle pain or perception of effort? pubblicato nel 2018 su Progress in Brain Research, rivista di riferimento per quanto riguarda le neuroscienze.

La capacità di sostenere l’esercizio aerobico ad alta intensità è essenziale per le prestazioni di resistenza, pertanto, è importante capire qual è il fattore che limita il tempo di esaurimento (TTE) in adulti sani e in forma. Walter Staiano, Andrea Bosio, Helma M. de Morree, Ermanno Rampinini e Samuele Marcora si sono domandati se la cessazione di un esercizio aerobico ad alta intensità sia dovuta a fatica muscolare, dolore muscolare o ad un aumento della percezione dello sforzo.

I soggetti sono stati testati su un cicloergometro durante una prova a carico costante ad alta intensità e sono stati spinti fino al massimo sforzo possibile. I risultati mostrano che nel momento in cui l’atleta smette volontariamente di pedalare (momento teorico di massimo esaurimento) in realtà egli possiede ancora una capacità di esercizio abbastanza elevata. Da un punto di vista fisiologico, nel momento dell’esaurimento l’atleta è ancora in grado di generare una potenza circa doppia rispetto a quella che lo ha portato all’esaurimento. È stato quindi sperimentalmente dimostrato che nel momento in cui ci si ferma durante uno sforzo intenso, non è la mancanza di forza per spingere i pedali a quella intensità o la percezione di dolore ai muscoli coinvolti nella pedalata il fattore che impedisce la prosecuzione dell’esercizio. I principali motivi per cui si interrompe o si diminuisce l’intensità durante uno sforzo ad alta intensità sono legati alla percezione dello sforzo e spiegati dal modello psicobiologico. Come ripeteva spesso il professor Aldo Sassi, fondatore del Centro Ricerche Mapei Sport, «a parte il vincitore di una gara tutti gli altri svolgono una prova ad esaurimento».

Vale per tutti gli sport. Quando siete “a tutta” provate ad adottare la regola dei 5 secondi resa nota da Alex Zanardi: «Quando in una gara ti accorgi di avere dato tutto, ma proprio tutto, tieni duro ancora cinque secondi, perché è lì che gli altri non ce la fanno più».