Nel solco degli 80 anni di Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi e Unione Stampa Sportiva Italiana, e nel trentennale del Centro Ricerche Mapei Sport, stamattina la casa della ricerca applicata allo sport fondata dal dott. Giorgio Squinzi e dal prof. Aldo Sassi ha aperto le porte ai giornalisti lombardi. Nella struttura di Olgiate Olona si è infatti svolto il corso di formazione Lo sport nell’era dell’AI: Etica e performance promosso proprio dal GLGS-USSI Lombardia, il cui presidente Pier Augusto Stagi ha moderato l’evento.

Claudio Pecci, amministratore delegato e direttore sanitario del Centro Mapei, oltre che presidente della commissione Etica della Federazione Medico-Sportiva Italiana. In un ampio excursus di filosofia morale, il dottor Pecci ha espresso un concetto-manifesto di questa giornata: la AI generativa è uno strumento formidabile, che dev’essere padroneggiato. Un maggiordomo al servizio dell’atleta, non certo un sostituto dei tecnici.

Luca Mondazzi, specialista in Dietologia e Nutrizione nello Sport, ha messo in guardia dall’enfasi “sovrumanistica” data ai regimi alimentari dei super-campioni e ha invitato sia a non rinunciare al confronto umano che a non farsi abbindolare da usi e convinzioni universali senza evidenze scientifiche. L’avvocato Guido Camera, esperto di diritto sportivo e vicino al mondo giornalistico, ha delineato la “geografia mondiale degli approcci all’AI” e ha innescato un vivo dibattito partendo da una domanda: la proprietà intellettuale è dell’umano che ha dato gli input o della macchina che ha emesso l’output?

corso giornalisti mapei sport

Il prof. Franco Combi, specialista in Medicina fisica e riabilitativa, ha spiegato la difficoltà di gestire entourage e squadre che fanno pressing per forzare i tempi di rientro alle competizioni, ha invitato i media a rispettare la privacy clinica e ha accennato aneddoti risalenti all’Inter del Ronaldo brasiliano e di mister Mancini. Ermanno Rampinini, direttore operativo del Centro Mapei, ha illustrato nel dettaglio il contributo fondamentale dell’AI nelle analisi biomeccaniche, ma anche i suoi limiti di cui essere consci per utilizzare al meglio lo strumento.

Andrea Morelli, responsabile Laboratorio Analisi del Movimento del Centro Mapei, per sua stessa ammissione un forte utilizzatore di questa straordinaria tecnologia, ha tenuto una vera e propria “lezione di AI generativa” con cenni storici e approfondimento tecnico: l’intelligenza artificiale non effettua ragionamenti, ma predizioni probabilistiche; non emette necessariamente il vero, ma il plausibile.

Al termine degli interventi, i presenti hanno potuto effettuare una visita guidata del Centro Ricerche Mapei Sport con due ciceroni d’eccezione come Rampinini e Morelli.

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articolo tratto da www.glgs-ussi.it