Per la sesta Olimpiade, la quarta consecutiva, la Nazionale Italiana di sci alpino si affida al Centro Ricerche Mapei Sport. Prima dell’inizio della stagione di Coppa del Mondo e in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026 i migliori sciatori azzurri si sono recati a Olgiate Olona (Varese) per sottoporsi ai consueti test fisici per ottimizzare la preparazione sugli sci, come ben descritto da Realtà Mapei.

Sotto l’occhio attento del direttore sanitario del centro varesino Claudio Pecci e del direttore operativo e responsabile dello Human Performance Lab Ermanno Rampinini, Sofia Goggia, Dominik Paris e compagni hanno superato la valutazione funzionale periodica che comprende test di simmetria e controllo, valutazioni dello stato di salute in ottica preventiva e misurazioni della performance atletica.
La collaborazione tra Mapei Sport e la Federazione Italiana Sport Invernali del Presidente Flavio Roda ha ormai superato i 23 anni (si è interrotta solo tra il 2009 e il 2012). Da allora ogni membro della Nazionale Italiana di sci alpino, compresi i talenti più giovani, svolge due sessioni di valutazione nel corso dell’anno: una all’inizio del periodo preparatorio, tra aprile e maggio, e una appena prima dell’inizio del periodo competitivo, tra ottobre e novembre. La batteria di test è composta da una serie di valutazioni per misurare le qualità fisiologiche ritenute più importanti per la performance nello sci alpino. Dopo l’effettuazione di alcune misure antropometriche, gli atleti eseguono il Functional Movement Screening (FMS). Successivamente, viene misurata la forza esplosiva degli arti inferiori tramite diverse tipologie di test di salto, la forza del tronco, la potenza aerobica tramite test al cicloergometro e viene effettuata una valutazione di fatica neuromuscolare utilizzando una particolare pressa ideata dal Professor Mognoni, dal quale prende anche il nome.

Per saperne di più Realtà Mapei ha intervistato Giuseppe Abruzzini, preparatore atletico della squadra femminile élite di sci alpino, che ha evidenziato il ruolo centrale di ricerca e tecnologia nella preparazione degli atleti. Monitoraggio fisico, analisi della performance e prevenzione degli infortuni sono elementi chiave del percorso, come spiega la stessa Sofia Goggia nel video che trovate qui sitto.