Dopo il secondo posto in Class40 nel 2022, Ambrogio Beccaria torna alla Route du Rhum a bordo dell’IMOCA “Allagrande Mapei”. Vincitore della Vendée Arctique e secondo classificato alla Défi Azimut lo scorso settembre, Ambrogio affronta con fiducia e ambizione il principale appuntamento della stagione. Dopo settimane di intensa preparazione con il suo team, è tutto pronto per la partenza fissata il prossimo primo novembre.

Una nuova sfida alla Route du Rhum

Quattro anni dopo la sua prima partecipazione alla Route du Rhum, Ambrogio affronta oggi la sua prima transatlantica in IMOCA, la classe nella quale è approdato nel 2025, consapevole delle nuove sfide e dell’impegno richiesto per raggiungere la Guadalupa in solitario.

«La prima volta che l’ho fatta, quattro anni fa, ero molto preoccupato: non sapevo davvero cosa fosse la Route du Rhum. Ora lo so. E questo non la rende più rilassante, perché conosco bene quanto sia impegnativa», commenta Beccaria. «La Route du Rhum è una regata importante. Non bisogna nascondersi dietro un progetto più grande, dicendosi che questa gara conta meno perché rappresenta una tappa di avvicinamento alla Vendée Globe 2028. Io voglio davvero affrontarla al massimo. Insieme al team stiamo mettendo in campo tutti i mezzi a nostra disposizione per ottenere il miglior risultato possibile».

Sebbene il progetto sia inserito nel percorso di avvicinamento alla Vendée Globe 2028, la Route du Rhum rappresenta un obiettivo sportivo a sé stante, al quale Ambrogio, Mapei e tutto il team hanno dedicato una parte significativa della preparazione annuale.

La Vendée Arctique ha regalato ad Ambrogio Beccaria la sua prima vittoria in solitario nella classe IMOCA. A settembre, il secondo posto conquistato alla 48H della Défi Azimut ha ulteriormente confermato il potenziale di Allagrande Mapei dopo l’installazione dei nuovi foil V3, evidenziando la capacità di Ambrogio di competere ai massimi livelli della classe. Le due regate hanno fornito indicazioni preziose per proseguire il percorso di crescita: comprendere meglio le reazioni della barca, perfezionarne la gestione e affinare la capacità decisionale nelle diverse situazioni di gara.

I risultati ottenuti consentono oggi ad Ambrogio di affrontare la traversata atlantica con maggiore serenità, pur restando consapevole degli imprevisti che caratterizzano le regate oceaniche. Alla Route du Rhum, il risultato dipenderà anche dalla capacità di gestire ogni dettaglio lungo il percorso: scegliere la vela giusta al momento opportuno, definire con precisione la rotta, amministrare le energie e risolvere eventuali problemi tecnici.

Un periodo di allenamenti intensivi

«Non mi era mai capitato di navigare così tanto su una barca prima di affrontare una regata del genere. Ho l’impressione che abbiamo fatto un enorme lavoro per migliorare la barca, conoscerla meglio, manovrarla con efficacia e renderla affidabile. Mi sento prontissimo», continua Ambrogio, che dovrà confrontarsi con avversari altamente competitivi a bordo di imbarcazioni, in molti casi, ancora più recenti.

La regata

La Route du Rhum è una delle regate in solitario più impegnative e prestigiose della vela d’altura. In programma ogni quattro anni dal 1978, collega Saint-Malo, in Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, lungo un percorso di 3.452 miglia nautiche (circa 6.560 km). È un appuntamento capace di richiamare migliaia di appassionati sulle banchine della partenza e di coinvolgere un vasto pubblico fino all’arrivo nei Caraibi.

Nella classe IMOCA si confrontano alcuni dei protagonisti più competitivi della vela oceanica, a bordo di monoscafi ad alte prestazioni. Una traversata in solitario, senza scalo e senza assistenza, che mette alla prova resistenza fisica, preparazione tecnica e capacità di interpretare le condizioni meteorologiche, in un confronto continuo con l’oceano Atlantico.
foto ©Lorenzo Sironi – articolo tratto da www.mapei.com