13 Ottobre 2021

Dopo aver analizzato come cambia la forma fisica di un atleta nel corso della stagione, oggi riflettiamo su quali sono le strategie che possono aiutare ad evitare un infortunio o ripartire in sicurezza dopo uno stop.

La scelta di uno sport adatto alle proprie caratteristiche, così come l’attenzione al terreno, l’uso di protezioni e indumenti adeguati e la scelta della categoria in cui si compete è fondamentale. Altrettanto importante è svolgere un allenamento adeguato, controllare il gesto tecnico ed effettuare uno screening dei fattori di rischio, come quello a cui si sottopongono regolarmente i campioni che si affidano al Centro Ricerche Mapei Sport di Olgiate Olona (Varese). Imprescindibile per calciatori, sciatori, cestisti, tennisti, podisti e non solo è il test di salto verticale effettuato su una speciale pedana dinamometrica che, oltre a misurare le qualità di potenza muscolare degli arti inferiori, permette anche di valutare l’asimmetria bilaterale della forza. Il test è stato validato dallo studio A vertical jump force test for assessing bilateral strength assymmetry in athletes pubblicato nel 2007 sulla testata ufficiale dell’American College of Sports Medicine Medicine & Science in Sports & Exercise.

Franco Impellizzeri, Ermanno Rampinini, Nicola Maffiuletti e Samuele Marcora in rappresentanza dello Human Performance Lab di Mapei Sport, del Neuromuscular Research Laboratory della Schulthess Clinic di Zurigo e della School of Sport, Health and Exercise Sciences dell’Univeristà di Wales–Bangor, hanno mostrato la ripetibilità e validità di questo test che evidenzia in modo efficace eventuali differenze di forza durante il salto tra arto destro e sinistro dell’atleta. Il test di salto verticale con la misurazione delle forze applicate dagli arti inferiori che è stato proposto dalla ricerca è stato utilizzato su un ampio numero di calciatori e supera alcune carenze tipiche dei test di salto effettuato con una sola gamba o della classica valutazione isocinetica che richiede attrezzature molto costose e una specificità inferiore rispetto all’attività sportiva.

Questo test, permette di individuare asimmetrie dovute per esempio ad infortuni pregressi e di quantificare il deficit funzionale conseguente a lesioni e/o interventi chirurgici al ginocchio. Può essere utile per monitorare l’efficacia dei programmi di riabilitazione sportiva e può aiutare a capire se un atleta è pronto o meno a tornare alla competizione. La misurazione dell’asimmetria bilaterale di forza permette inoltre di identificare gli atleti potenzialmente a maggior rischio di incorrere in lesioni agli arti inferiori durante l’allenamento o le competizioni, quindi è uno strumento prezioso per i preparatori che devono stabilire i carichi di lavoro a cui sottoporre gli sportivi. Di recente hanno “saltato” nella nuova stagione effettuando questo e altri test presso il Centro Ricerche Mapei Sport le campionesse e i campioni della Nazionale Italiana di sci alpino Marta Bassino, Sofia Goggia, Federica Brignone, Dominik Paris, Alex Vinatzer e tutti gli azzurri che quest’inverno andranno a caccia di coppe e medaglie in ambito internazionale.