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OUR SCIENTIFIC ACTIVITY |
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L'ATTIVITA' SCIENTIFICA DEL CENTRO RICERCHE MAPEI SPORT
L'attività scientifica internazionale del Centro Ricerche MAPEI SPORT inizia tre anni dopo la sua creazione, avvenuta nel 1996. Nel 1999 Aldo Sassi presenta al Congresso Annuale dell'European College of Sport Science i dati di uno studio pilota per lo sviluppo di un nuovo test per i ciclisti professionisti, studio conclusosi nel 2004 e pubblicato sull'European Journal of Applied Physiology nel 2006. L'attività scientifica della struttura ha un ulteriore sviluppo nel 2001, che si concretizza, nel 2002 e 2004, con la pubblicazione di due studi su Medicine and Science in Sports and Exercise, la prestigiosa rivista dell'American College of Sports Medicine, quotata fra le tre migliori riviste al mondo nell'area delle Scienze dello Sport. Da allora circa 20 studi, svolti interamente dal Centro Ricerche MAPEI SPORT o in collaborazione con altri istituti, sono stati pubblicati o sono in pubblicazione su riviste scientifiche internazionali indicizzate. A questi si aggiungono più di 30 presentazioni a congressi internazionali e più di 50 articoli su riviste tecniche e scientifico-divulgative. La qualità dei progetti di ricerca portati a termine in questi anni ha recentemente ricevuto un tangibile riconoscimento dal Ministero del Welfare, che ha assegnato al Centro Ricerche MAPEI SPORT un finanziamento per lo studio del sovrallenamento (overtraining) in soggetti che praticano attività sportiva a livello professionale, studio pianificato per il biennio 2007 - 2009.
Nel vengono riportati gli abstract (riassunti) delle pubblicazioni scientifiche (reperibili anche online tramite PubMed) e delle presentazioni a congressi internazionali prodotti in questo decennio di attività dal Centro Ricerche MAPEI SPORT. Coloro che sono interessati possono richiedere al Centro le ristampe degli articoli originali (coperti da copyright dalle rispettive riviste); le richieste verranno soddisfatte fino ad esaurimento delle copie autorizzate disponibili.
Di seguito è possibile leggere alcune note sintetiche che potrebbero risultare utili a chi non avesse conoscenza delle procedure che portano alla pubblicazione di uno studio su una rivista scientifica e dei criteri in base ai quali viene attribuito valore ad una rivista (e di riflesso, agli studi in essa pubblicati): sono questi aspetti assai influenti nel giudicare la qualità del lavoro svolto da un gruppo di ricerca.
LE RIVISTE SCIENTIFICHE
Uno dei criteri principali per giudicare la qualità dell'attività di ricerca svolta da un centro pubblico o privato, consiste nel valutare le sue pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, peer-reviewed e indicizzate. La pubblicazione, infatti, equivale ad una "certificazione" della "qualità scientifica" dello studio. L'attività scientifica di un centro di ricerche, quindi, si valuta soppesando la qualità degli studi stessi, ma anche la qualità delle riviste dalle quali vengono pubblicati.
Quando i ricercatori inviano l'articolo sul loro studio ad una rivista scientifica, l'editor (se la rivista è peer-reviewed) invia a sua volta l'articolo a riconosciuti esperti nell'ambito del settore di ricerca oggetto dello studio (i cosiddetti reviewer o giudici). Costoro esprimono un giudizio sulla qualità scientifica e valutano se lo studio aggiunge nuove informazioni all'argomento trattato. In base ai commenti dei reviewer, l'editor decide se pubblicare, richiedere modifiche o rifiutare l'articolo. Più la rivista è di alto livello, maggiori sono solitamente le difficoltà per pubblicare un articolo. Questo accade perché alle riviste definite di alto impact factor (vedi paragrafo successivo) pervengono molti studi e, di conseguenza, queste riviste hanno una elevata percentuale di ricerche rifiutate e criteri di giudizio più rigorosi e restrittivi. Si va da percentuali di rifiuto del 60-70% per le riviste di alto livello, al 20-30% per quelle di minor impatto.
Per poter giudicare l'impatto che possiede una rivista nel mondo scientifico, viene preso in considerazione il cosiddetto Impact Factor (IF). Questo indice viene calcolato con appositi algoritmi che tengono conto anche del numero di volte per le quali una rivista scientifica viene citata da altre; dunque, quanto maggiore è l'impatto scientifico di uno studio, tanto maggiore è il numero di articoli che a loro volta citano lo studio stesso. Le riviste a più alto IF sono quelle che trattano argomenti a più alto impatto sociale e/o multidisciplinari, come Nature, Science o New England Journal of Medicine (IF > 30). Le riviste di settore hanno range di IF più contenuti. Ad esempio, nell'ambito della biomeccanica si arriva ad IF intorno a 2, mentre nelle Scienze dello Sport a IF intorno a 3. Le prime tre riviste nelle Scienze dello Sport sono il Journal of Applied Physiology, Medicine and Science in Sports and Exercise e Sports Medicine (quest'ultima è specializzata in revisioni). Il Centro Ricerche MAPEI SPORT ha pubblicazioni su riviste di IF elevato nell'area delle Scienze dello Sport: due articoli sono usciti su Medicine and Science in Sports and Exercise e uno è in pubblicazione su Sports Medicine (2007). Le riviste scientifiche a carattere nazionale hanno IF molto bassi, avendo una rilevanza in ambito scientifico limitata alla propria nazione (IF < 0.1); ed i criteri di revisione degli articoli ad esse sottomessi per la pubblicazione sono molto meno rigidi, la qual cosa non è garanzia della qualità dei contenuti e della validità delle conclusioni.
PRESENTAZIONI A CONGRESSI
Uno dei passi che spesso precede la pubblicazione su riviste internazionali è la presentazione dei risultati di uno studio - completi o preliminari - a congressi internazionali di settore. Le presentazioni possono avvenire in forma orale (oral presentation) o tramite poster. A questa fase dovrebbe far seguito la pubblicazione dello studio. Per questa ragione la presentazione ad un congresso non è (o non dovrebbe essere) la fase finale, bensì quella iniziale del processo di pubblicazione e di divulgazione di conoscenze scientifiche. Durante la presentazione della ricerca, infatti, gli eventuali giudizi positivi o negativi esposti da altri ricercatori forniscono ai ricercatori quei feedback che contribuiranno poi a migliorare e/o modificare lo studio presentato. L'attività congressuale ha un peso minore della pubblicazione su riviste scientifiche, che rimane l'elemento qualificante per gli istituti di ricerca pubblici o privati.
Degli studi presentati a congressi dal Centro Ricerche MAPEI SPORT, il 50% è sfociato in una successiva pubblicazione, ed il 20% è in fase di completamento, con un ragguardevole rapporto di 2:3 tra presentazioni e pubblicazioni. In questo computo non sono incluse le presentazioni ad invito (invited talk), cioè quelle presentazioni che sono state richieste dagli organizzatori dei congressi ai ricercatori del gruppo in qualità di esperti in determinati ambiti di ricerca (e.g. mountain bike e calcio): la presentazione su invito può essere considerata un riconoscimento della qualità dell'attività scientifica svolta.
ALTRE ATTIVITA' SCIENTIFICHE
Oltre alle pubblicazioni su riviste internazionali, presentazioni ed inviti a congressi internazionali, il riconoscimento delle competenze scientifiche in determinati ambiti di ricerca viene anche rispecchiato dall'attività di revisione richiesta dalle riviste scientifiche internazionali. Alcune delle riviste che hanno chiesto ai ricercatori del Centro Ricerche MAPEI SPORT di giudicare la qualità scientifica di studi a loro inviati (vedi sezione "Le riviste scientifiche") sono British Journal of Sports Medicine, Applied Physiology, Nutrition and Metabolism (ex Canadian Journal of Applied Physiology), International Journal of Sports Medicine, International Journal of Sports Physiology and Performance, European Journal of Applied Physiology, Journal of Science and Medicine in Sport e Spinal Cord.
COLLABORAZIONI CON ALTRI ISTITUTI DI RICERCA
Per favorire l'interscambio culturale e l'internazionalizzazione dell'attività del Centro Ricerche MAPEI SPORT, viene privilegiata la collaborazione con altri ricercatori appartenenti a istituti nazionali o stranieri. Qui di seguito sono presentati i nomi dei ricercatori - ed i rispettivi istituti di appartenenza - con i quali sono stati portati a compimento studi scientifici.
Samuele M. MARCORA,
School of Sport, Health, and Exercise Sciences, University of Wales-Bangor, Bangor, Gwynedd, United Kingdom
Piero MOGNONI,
Consiglio Nazionale di Ricerca - Istituto Bioimmagini e Fisiologia Molecolare, Segrate, Milano, Italy
Carlo CASTAGNA,
School of Sport and Exercise Sciences, Faculty of Medicine and Surgery, University of Rome Tor Vergata, Rome, Italy
Aaron COUTTS,
School of Leisure, Sport and Tourism, University of Technology, Sydney, Australia
David BISHOP,
Team Sport Research Group. School of Human Movement and Exercise Science, The University ofWestern Australia, Crawley,Western Australia
Dave T. MARTIN e Tammy EBERT,
Australian Institute of Sport, Department of Physiology, Belconnen, Australian Capital Territory, Australia
Grant ABT,
St. Martin's College, Lancaster, United Kingdom
Tom REILLY,
Research Institute for Sport and Exercise Sciences, Liverpool John Moores University, Liverpool, United Kingdom
Karim CHAMARI,
Unite´ de Recherche ''Evaluation, Sport, Sante´'', National Centre of Medicine and Science in Sports, El Menzah, Tunisia;
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